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Aiutaci ad Aiutare
Il volontariato non fa concorrenza ai pubblici poteri; anzi, desidera sperimentare una leale ed originale integrazione. Poiché il volontario si impegna nel campo del privato-sociale, egli collabora con i rappresentanti politici, con i pubblici amministratori, con gli esponenti delle forze sociali. Egli sa che la sua funzione è quella di integrare, rendere capillare, efficiente, più umana, l'azione dei poteri locali, di stimolarli con una critica costruttiva ad adempiere i loro doveri istituzionali. Non basta; egli sa di dover spesso anticipare l'azione delle pubbliche autorità, sperimentando forme nuove di intervento, venendo incontro a bisogni emergenti con tempestività e capacità inventiva. Il credente cristiano che opera nel volontariato sa inoltre che esiste un diritto "originario" della Chiesa, proprio in ragione della sua natura, a promuovere opere di solidarietà fra gli umili, i diseredati, i sofferenti. Non ha quindi bisogno della concessione o del permesso di chicchessia per affermare il suo diritto e la sua libertà ad intervenire in difesa dell'uomo, secondo quanto la coscienza gli detta dentro. Luciano Tavazza fondatore del MO.V.I. (Movimento di Volontariato Italiano) |
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